Quante volte ti sarà capitato di pensare: ma chi me l’ha fatto fare? Perché perso l’equilibrio sono giorni che non esci di casa per dedicarti ai diversi progetti che hai accettato, mangi solo cibo spazzatura perché non hai voglia o tempo di cucinare e il frigorifero al suo interno contiene solo una zucchina avvizzita. Non dormi più perché sei stressato e i clienti iniziano a spazientirsi perché non sempre riesci a rispettare le consegne. In più i tuoi amici hanno smesso di considerarti uno stacanovista e ormai non ti considerano più…
è vero, questa è una visione estrema, ma a tutti capita di perdere il controllo e lasciarsi sopraffare dagli eventi. Quando ti rendi conto che così non puoi più andare avanti per uscire dall’impasse puoi riflettere sulle cose che non funzionano e affrontare il lavoro mediante un approccio Zen.
Secondo la filosofia Zen per raggiungere l’illuminazione, uno stato di armonia in cui l’io è annullato a favore di un’esperienza a tutt’uno con il cosmo si può scegliere la via della meditazione o praticare un arte, i satori (rendersi conto) come la poesia, la pittura, il teatro, le arte marziali, che rappresentano la partecipazione attiva e consapevole al mondo. Anche vivere freelance, in un certo senso, può essere considerata un’arte, è anch’essa una pratica con cui si partecipa in modo consapevole e attivo al mondo. Anche nell’arte di vivere freelance si può raggiungere l’illuminazione, afferrare che l’essere è il divenire e il divenire è l’essere e vivere il proprio lavoro senza pesi o preoccupazioni.





