Lo Zen del freelance

Quante volte ti sarà capitato di pensare: ma chi me l’ha fatto fare? Perché perso l’equilibrio sono giorni che non esci di casa per dedicarti ai diversi progetti che hai accettato, mangi solo cibo spazzatura perché non hai voglia  o tempo di cucinare e il frigorifero al suo interno contiene solo una zucchina avvizzita. Non dormi più perché sei stressato e i clienti iniziano a spazientirsi perché non sempre riesci a rispettare le consegne. In più i tuoi amici hanno smesso di considerarti uno stacanovista e ormai non ti considerano più…

è vero, questa è una visione estrema, ma a tutti capita di perdere il controllo e lasciarsi  sopraffare dagli eventi. Quando ti rendi conto che così non puoi più andare avanti per uscire dall’impasse puoi riflettere sulle cose che non funzionano e affrontare il lavoro mediante un approccio Zen.

Stacking Stone by Michelle Meiklejohn

Secondo la filosofia Zen per raggiungere l’illuminazione, uno stato di armonia in cui l’io è annullato a favore di un’esperienza a tutt’uno con il cosmo si può scegliere la via della meditazione o praticare un arte, i satori (rendersi conto) come la poesia, la pittura, il teatro, le arte marziali, che rappresentano la partecipazione attiva e consapevole al mondo. Anche vivere freelance, in un certo senso, può essere considerata un’arte, è anch’essa una pratica con cui si partecipa in modo consapevole e attivo al mondo. Anche nell’arte di vivere freelance si può raggiungere l’illuminazione, afferrare che l’essere è il divenire e il divenire è l’essere e vivere il proprio lavoro senza pesi o preoccupazioni.

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Come diventare uno scrittore migliore

Macchina da scrivere

Ci sono i blogger, i web writer, i web content, i giornalisti e gli scrittori freelance, anche se il loro lavoro non è equiparabile del tutto è pur vero che condividono l’atto dello scrivere e basano gran parte del loro sostentamento su questa pratica. Per tutti quelli che scrivono online è importante produrre contenuto di alto livello e migliorare nelle proprie abilità di scrittura.

Ma come migliorare? Come diventare uno scrittore migliore? 

Su Quora.com abbiamo trovato delle risposte molto valide. Quora è un aggregatore di conoscenze, a partire dalle domande, le risposte e i commenti degli utenti si creano risposte comunitarie molto utili. Ecco i consigli su come divetare uno scrittore migliore:

  •  Leggere spesso
  •  Scrivere ogni giorno
  •  Chiedere di avere dei feedbak (preferibilmente da scrittori con una certa esperienza);
  •  Abbandonare l’io
  •  Rileggere tutto
  •  Osservare il mondo Continua a leggere

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La peggiore esperienza di un freelance

Be a freelance

Essere un freelance può essere molto elettrizzante, è il sogno di tutti essere il capo di sé stessi ed essere liberi di organizzare in tutto e per tutto la propria giornata. Ci sono però anche dei pericoli nell’essere freelance e pertanto essere freelance e vivere freelance significa anche dotarsi di un piano di riserva, una paracadute, da aprire quando le cose vanno male. Quanto possono andare male le cose? Qual’è la peggiore esperienza di un freelance? E quale può essere il piano B?

La peggiore esperienza per un freelance non è una, è venire inondati da una serie di problemi. Vediamo quello che può capitare:

1. Non trovare clienti. 

Questa è una delle cose peggiori che possano mai capitare e che capitano a un freelance. Poter scegliere i propri clienti è fantastico, ma fare la fame un po’ meno. All’inizio avere delle difficoltà nel trovare velocemente nuovi clienti è molto comune. Il piano B è farsi conoscere, puntando sui social network, aprire un proprio blog, sfruttare al meglio il profilo  Linkedin. Può essere una buona idea utilizzare le piattaforme per trovare lavoro online, la rete è una risorsa decisiva per i freelance. Se invece la tua attività come freelance è avviata da tempo e non riesci a trovare nuovi clienti forse è arrivato il momento di rinnovarti, di puntare su di un nuovo profilo. Quando hai del tempo libero a disposizione dedicalo ai tuoi progetti privati, sii creativo e arricchisci il tuo portfolio. Continua a leggere

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Fashion 2.0 Awards: una cerimonia per premiare le iniziative sul web dei fashion brands

Fashion 2.0

E’ ormai da qualche anno che il mondo della moda ha iniziato a conoscere ed apprezzare il web e i social network in particolare. Grandi fashion brand, importanti siti di e-commerce e fashion magazines si sfidano ormai anche su questo terreno.

L’obiettivo finale: fornire ai propri utenti un’esperienza sempre più completa che va al di là di un semplice acquisto. Solo per fare due esempi basti pensare alla recente app creata da Vogue e Salvatore Ferragamo per seguire la settimana della moda milanese e non solo, oppure all’app Donna Karan Atelier per seguire tutto il viaggio degli abiti del brand americano, dall’ideazione al red carpet. Continua a leggere

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Lo conosci Tumblr?

Schermata iniziale Tumblr
Non è una novità. Tumblr è nato nel febbraio del 2007 dalla brillante mente del giovane David Karp che cercava uno spazio per esprimere le sue idee. È un microblog, ma anche un social network dove si ha a disposizione un blog tutto per sé la cui immagine cambia a seconda del contenuto che decidiamo di condividere e del tema che scegliamo. Una volta creato un account è possibile iniziare a postare, condividere testi, fotografie e video. Oltre ad avere un proprio spazio a disposizione si possono seguire altri blog, ribloggare sul proprio i loro contenuti, aggiungere alcuni post tra i preferiti e fare commenti. Accedendo a Tumblr si può visitare il proprio profilo o visionare la dashboard che contiene tutti i post dei blogger che si seguono. A seconda dell’umore si può essere creativi e postare o semplicemente esplorare i post di altri blog. Continua a leggere

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500px torna finalmente sull’App Store

foto

La pornografia non ha uno spazio sul noto App Store della Apple. Lo abbiamo da sempre saputo che la mela morsicata non accetta questo tipo di applicazioni che, infatti, non sono presenti nel negozio. Nessuno degli utenti avrebbe mai immaginato che tra i titoli se ne nascondesse uno che potesse essere accusato di includere immagini a sfondo sessuale, stiamo parlando di 500 px. Come sicuramente saprete, si tratta di un’app destinata soprattutto ai fotografi che hanno voglia di condividere con il mondo i propri scatti, un po’ come succede con Flickr, Tumblr e, perché no, anche con Instagram.

Per Apple, però, 500px al contrario delle altre viene considerata un’applicazione da bandire dall’App Store e, infatti, il titolo era stato improvvisamente eliminato. Le persone che volevano scaricare l’applicazione per il proprio iPhone o per l’iPad hanno dovuto rinunciare, ma per fortuna solo per un breve lasso di tempo. Continua a leggere

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Sei un freelance “notturno” o “diurno”?

Lavorare come freelance ha certi vantaggi, per esempio non si deve timbrare il cartellino, non si hanno orari di lavoro predeterminati, dalle 9,00 alle 18,00, non esiste. Alcune volte non avere orari è controproducente, si finisce per lavorare troppo, trascurando la vita sociale e altri interessi. Il più delle volte, però, decidere come, dove e quando lavorare è un vantaggio, si possono assecondare i propri bisogni e approfittare dei momenti della giornata più proficui.

Sei un freelance che ama lavorare di giorno?
Ti alzi presto e dopo una leggera colazione ti metti al lavoro? Sfrutti al meglio la mattinata ed è il periodo della giornata per te più produttivo? Sei un “freelance diurno”! Svegliarti tardi ti mette di mal umore, hai la sensazione di aver perso tempo dormendo e di non riuscire ad adempiere a tutti gli impegni della giornata. Ti piace la luce del sole e lavori vicino a una finestra, il pomeriggio passa in fretta e poi puoi stare con gli amici e dedicarti ai tuoi hobby. Continua a leggere

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