Gli ultimi mezzi di comunicazione, innovativi e tecnologici più che mai, hanno sconvolto molti settori lavorativi, stravolgendo di conseguenza anche il modo di vivere e di lavorare.
Il freelance è una figura professionale che esiste ormai da secoli, ma negli ultimi anni, in particolar modo, la tendenza a diventare un lavoratore indipendente, sta sempre più prendendo piede: negli ultimi tempi, grazie ai nuovi mezzi di comunicazione digitale, una moltitudine di imprese in tutti i settori produttivi hanno aumentato considerevolmente le richieste di collaborazioni con professionisti freelance. Si richiede, quindi, del personale esterno all’impresa, al quale viene “dato” un contratto di lavoro temporaneo, a cui vengono affidate dei progetti e delle specifiche mansioni da svolgere.
Lavorare come freelance è sicuramente vantaggioso, nonostante dietro a questa professione si nasconda, inevitabilmente, anche qualche nota negativa. Innanzitutto è fondamentale saper organizzare sapientemente il proprio lavoro: la giornata del freelance inizia la mattina, appena ci si alza dal letto, ma non si sa mai quando volge al termine. Non ha, infatti, degli orari fissi da dover rispettare, di conseguenza è fondamentale che un lavoratore freelance sia in grado di gestire il proprio tempo. Il tempo, ma non solo. Anche il denaro è una preziosa risorsa che richiede una gestione accurata, in questo caso. Non si può contare su un guadagno fisso, e nemmeno prevedere come andranno gli affari nel futuro: si vive alla giornata, un giorno si lavora di più, un altro un po’ di meno. Tutto sta nel saper gestire al meglio i propri guadagni. Ciò, però, non significa che il freelance deve svendere il proprio prodotto, pur di trarne un profitto, ma semplicemente che sappia gestire con accuratezza la “libertà” di cui beneficia: come già ribadito in precedenza, infatti, non esistono orari prestabiliti, ma solo qualche scadenza a lavoro iniziato: bisogna quindi imparare ad organizzare la giornata, e con il tempo sicuramente risulterà sempre più semplice e naturale: capire quanto e come lavorare ed individuare i momenti da dedicare al tempo libero e alla famiglia. Fondamentale è inoltre la reperibilità: un freelance deve essere reperibile tutto il giorno, perchè in qualsiasi momento potrebbe arrivare un progetto da realizzare: dotarsi quindi delle moderne tecnologie – smartphone, laptop, tablet – è sicuramente un modo per ottimizzare il lavoro. In questo modo ci si tiene costantemente informati su tutte le novità del mondo freelance: si possono leggere i blogs, intervenire in determinati forum e leggere riviste specializzate. In poche parole, la tecnologia annulla ogni possibilità di isolamento, premette di tenersi continuamente aggiornati sulle ultime novità e offre sempre nuove opportunità lavorative. Anche la selezione del lavoro costituisce un importante punto di analisi. Per un freelance è impossibile sfruttare tutte le opportunità che gli vengono proposte, è dunque molto importante selezionare il proprio lavoro, a seconda della difficoltà, dei guadagni e delle motivazioni, mantenendo un certo ordine negli archivi a disposizione, in modo da poter trovare subito quello che serve. Dulcis in fundo, la specializzazione per un freelance in un determinato settore può costituire un elemento di fondamentale importanza. Il il tutto, però, deve avvenire senza fossilizzarsi su un preciso indirizzo, ma variando i propri interessi e lasciandosi così aperti numerosi orizzonti lavorativi.
Riassumendo il tutto, ecco qui, quindi, i “10 comandamenti” del freelance:
1) Organizzare il lavoro
2) Gestire i guadagni
3) Saper vendere il proprio prodotto
4) Gestire il tempo
5) Usufruire delle migliori tecnologie
6) Tenersi costantemente aggiornato
7) Mantenere in ordine gli archivi
8) Selezionare i lavori da svolgere
9) Specializzarsi il più possibile
10)Variare i propri interessi